Possibili reati nel sistema del signoraggio privato



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In questo video l'On. Tremonti spiffera ai quattro venti, molte cose riguardo agli "illuminati", dice questo alla presenza di Bertinotti, che certamente sa più di lui e tace!
Vogliono vedere fino a che punto, pur parlando di queste realtà criminali, la società reale sia giunta ad uno stato di coma vegetativo e non sia più in grado di reagire!
Fino a che punto il loro lavoro sia perfetto, da aver annientato ogni senso critico e ogni capacità di reazione!
http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ
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Articolo da:
http://www.politicamentecorretto.com
Possibili reati nel sistema del signoraggio privato
Redazione on 24 Aprile, 2008 04:29:00 | 209 numero letture

di Palmira Russo
L'epoca del signoraggio privato sarà descritta nella forma e nei costumi, e sarà studiata sui libri di scuola dalle prossime generazioni, tuttavia noi possiamo cominciare a considerare attuabili predisposizioni.
Tratto dal libro “€uroSchiavi” di Marco Della Luna e Antonio Miclavez.
Nel modo conforme alla legge possiamo chiederci se sarebbe ravvisabile qualche reato nel sistema monetario e bancario. Eccone alcuni :
"I reati più gravi inerenti al sistema monetario e bancario sono quelli di eversione della costituzione, commessi col trasferire il potere sovrano a organismi privati.
Il peculato potrebbe ravvisarsi nel fatto che il governo fa pagare allo Stato il denaro emesso a costo zero da una banca privata, con danno per lo Stato e vantaggio per i banchieri privati.
Poi vi sarebbero il falso in bilancio di tutte le banche e soprattutto delle Banche Centrali e la conseguente evasione fiscale. Infine, bisognerebbe contestare l'associazione a delinquere, trattandosi di una pluralità di reati commessi da una pluralità di soggetti organizzati al fine di commetterli.
È vero che questi comportamenti di reato vengono compiuti da molti anni senza che vengano perseguiti, ma ciò non impedisce di rintracciarli ora, perché in materia penale non esiste la desuetudine delle norme.
Come possibilmente è vero che alcune delle persone che concorrono alla commissione di questi reati non siano consapevoli di come funziona il sistema e del fatto che ciò a cui collaborano è illecito, e che quindi non siano punibili perché in buonafede; ma i dirigenti delle banche e dei ministeri, i finanzieri, qualche ministro, non possono essere inconsapevoli di ciò che stanno facendo, perché è il loro mestiere.
Quindi possiamo aprire il fascicolo delle indagini preliminari, iscrivendolo per ora contro ignoti.
Attentato all'indipendenza dello Stato (art. 241 CP):
[I]. Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l'indipendenza dello Stato, è punito con l'ergastolo.
Questo reato potrebbe esser imputabile a governanti che illegittimamente hanno concesso la sovranità monetaria prima alla Banca d'Italia e poi alla BCE, e sottoponendo così la Repubblica al potere indipendente e sovrano di organismi privati e, il secondo, esterno alla Repubblica stessa.
Attentato contro la costituzione dello Stato (art. 283 CP):
[I]. Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo con mezzi non consentiti dall'ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni [90 Cost.].
Questo reato potrebbe esser stato commesso da governanti che illegittimamente hanno concorso a istituire il sistema di dominio della finanza privata sullo Stato.
Peculato (art. 314 CP);
[I]. Il pubblico ufficiale [357] o l'incaricato di un pubblico servizio [358], che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da tré a dieci anni.
Forse commesso da funzionari e ministri col donare soldi dei cittadini alle Banche Centrali in cambio di denaro il cui valore è dato dai cittadini e non dalle Banche Centrali".
Associazione di tipo mafioso (art. 416 bis CP):
"[I]. Chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone, è punito con la reclusione da tre a sei anni.
[II]. Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da quattro a nove anni.
[III]. L'associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte [628 comma 3 n. 3] si avvalgono [629-bis] della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se o per altri ovvero alfine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a se o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.
(...)
[VI]. Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.
[VII]. Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca [240 com­ma 2] delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego (3).
[VIII]. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra e alle altre associazioni, comunque localmente denominate, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso".
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Secondo me la Banca d'Italia, per ora, è attaccabile solamente sul suo Statuto che direbbe essere una S.p.A. A maggioranza Statale, mentre oggi è quasi interamente a maggioranza privata.
Se il presente argomento:
STORIA DEL SIGNORAGGIO BANCARIO,
non si trova nei libri di storia E NON SI Può TROVARE.
Allora, la comprensione della storia, come della realtà in cui viviamo è tutta falsata!

Lo stesso crimine ORRIBILE dell'olocausto non può essere rettamente compreso.
All'epoca, come oggi, tutti gli invisibili proventi del “signoraggio” (Titoli del Debito Pubblico in cambio di carta colorata, con la conseguente chiusura del bilancio a zero, questo al contempo rende invisibile semplicemente il doppio di tutto il denaro del mondo) finivano a Londra e in parte venivano poi “spalmati", come oggi avverrebbe con i 33.000 conti segreti chiamati clenstreem.
Così, uccidere un ebreo era sempre, una funzione politica legata ad esigenze belliche e non soltanto festeggiare per l'uccisione del “grasso maiale”.

FASE TRE - divulgare il nuovo ordine mondiale: strategie della PIRAMIDE massonica.
La FASE TRE è iniziata: "Caro Signor Scarola, comprendo e condivido il Suo anelo per salvare il mondo, ma... Nel giorno del giudizio avrò l'assoluzione per insufficienza di prove a mio carico (si sta illudendo!) e siccome discendo da una famiglia di banchieri ebrei, profitto personalmente del sistema del signoraggio. Che Allah la protegga! www.forum-****a
--- scrivi a: jhwhinri@gmail.com
Allora, possiamo dire che tutta la ricerca scientifica è già stata piegata alle esigenze della “tecno-finanza” come direbbe l'On, Tremonti, che io sto osservando da tempo con molto interesse.

Allora, la stessa “scienza” viene resa la più spietata delle religioni, per i polli indottrinati dall'unico Net Work mondiale.

Allora, solo dalla contro informazione, può partire una sana ricerca scientifica che sia un autentico servizio della verità.
Vi offro quello che non leggerete mai da un testo di storia o da una monografia universitaria e che mai potrete vedere pubblicato su un quotidiano a tiratura nazionale.
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GENESI DELLA TECNO FINANZA e democrazia nata morta, per mancanza dell'organo vitale della sovranità monetaria.
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DEL SIGNORAGGIO E DEL SERVAGGIO

Affiora a questo punto, la questione del signoraggio.
Si tratta di un termine antico, che si riporta all’epoca nella quale i sovrani coniavano monete d’oro e d’argento, cui assegnavano un valore facciale superiore a quello intrinseco (ecco il signoraggio), e la loro effigie sulle monete aveva il significato di garantirne sia l’ufficialità come mezzo di pagamento, sia il valore indicato (nell’ambito del regno).

Per la banca centrale europea (BCE) signoraggio è “il reddito ottenuto dalle banche centrali nazionali nell’esercizio delle funzioni di politica monetaria del SEBC” (art. 32 dello statuto).

Tale descrizione, (di parte), è fuorviante in quanto ne sposta i termini, lasciando intendere che si tratterebbe del ricavo di un servizio.

Non è così: in realtà non c’è nessun servizio, ma al contrario un potere
usurpato.

Oggi, si definisce usualmente signoraggio la differenza tra il valore facciale del mezzo monetario ed il costo per produrlo. (PAOLO SAVONA, La sovranità monetaria, Torino, 1974)

Questa differenza diventa un guadagno se chi “batte moneta”è un privato.

Non lo è, se a ciò provvede lo Stato.
Un tempo, la quantità massima delle banconote che potevano essere messe in circolazione, era determinata dalla riserva aurea posseduta.

Sui biglietti era scritto:
“pagabile a vista al portatore” intendendosi che questi poteva chiedere il controvalore in oro all’autorità che aveva stampato la cartamoneta.

Questa limitazione alla stampa dei biglietti venne però superata già ai tempi della prima guerra mondiale.

Con il passaggio dalle monete di metallo pregiato alla moneta cartacea, si rese
molto più agevole creare valore monetario e ciò scatenò appetiti sfrenati. I banchieri fecero a gara per ottenere il privilegio di battere moneta. E, come sappiamo, l’ottennero.

A metà dell’800, l’associazione massonica “Comitato dell’Amor fraterno” in Italia emetteva banconote.

All’atto pratico, il signoraggio si traduce nella potestà di battere moneta.
Si tratta di un’attribuzione connaturata al potere statale, cioè alla sovranità (al potere riconosciuto dai componenti il gruppo sociale per la gestione della collettività), e risponde all’interesse essenziale della comunità di disporre di uno strumento di pagamento, garantito nella funzione e nel valore.

E’ bene avere chiaro che un pezzo di carta stampato assume la valenza di mezzo
di pagamento, cioè di danaro, grazie al consenso della comunità nazionale.

La sua accettazione da parte dei cittadini costituisce una convenzione, in base alla quale al pezzo di carta è assegnato il valore su di esso indicato.

Si pensi al caso dell'operaio che, in cambio del suo lavoro (bene reale), ottiene cartamoneta (valore convenzionale) e, con questa cartamoneta, acquista risorse per vivere (valore reale).
(Sotto certi aspetti, l’insieme di tutte le banconote di un Paese potrebbe dirsi l’espressione monetaria del valore dei beni che vi si trovano).

In queste condizioni, il “trasferimento”della potestà di battere moneta ad un ente privato, ovviamente ignoto all’esperienza vissuta dalla società umana nel corso della sua storia, assume contorni totalmente distorsivi.

Non si può perciò evitare di chiedersi perché le istituzioni, il cui compito specifico è la tutela degli interessi della popolazione, abbiano compiuto un atto che va contro questi interessi in misura tanto radicalmente distruttiva.

Questa incredibile deformazione fu realizzata in modo compiuto nel 1694 quando venne creata la Banca d’Inghilterra: la prima banca centrale nello scenario mondiale.
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Ne stigmatizza esemplarmente la costituzione il filosofo KARL MARX:
“la banca d’Inghilterra venne autorizzata dal Parlamento a battere moneta … con questa moneta la banca faceva prestiti allo Stato e pagava per suo conto gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò ad impiccare i falsari. Gli scritti di quell’epoca, ad esempio di Bolingbroke mostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di questa genia di bancocrati…”. (Capitale, Roma, 1974, I, pag. 817 e ss.)
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La creazione, in quello che all’epoca era il centro economico-finanziario più
importante del pianeta, di una realtà nuova, gli strumenti finanziari, che consentivano potenzialità di grandi e facili guadagni speculativi, generò una nuova schiatta di parassiti, intenti ad arricchirsi con il danaro altrui.

Banchieri, finanzieri, rentiers, mediatori, operatori di borsa, si moltiplicarono e ritennero conveniente organizzarsi in camarille, più o meno segrete per mantenere riservati i loro trucchi, evitare conflitti interni e istituzionalizzare legami che garantissero la monoliticità della combriccola.

La massoneria, con i suoi riti e la sua segretezza, costituì la loro ideale aggregazione. Il sovrano inglese ne fu subito il capo e risultò pertanto agevole compiere il “sacrilegio”di trasferire ad un loro ente privato il potere di battere moneta.

Accedendo a siffatta istanza per evidente interesse di categoria, il re (partecipe della cricca) agì non più come gestore degli interessi della collettività, ma come semplice privato, così certamente arricchendosi, ma abusando dei suoi poteri e tradendo la fiducia dei suoi sudditi.

Costui aveva “scoperto” che stampare moneta per conto proprio (e della sua combriccola) era molto più redditizio che farlo per conto della nazione.
Il passaparola fra famiglie regnanti e tra i banchieri consentì il rapido diffondersi della privatizzazione monetaria, senza troppi scrupoli per l’interesse pubblico.

Nel corso dell’ultima guerra, i Savoia, vedendo profilarsi la sconfitta, (e violando rigide norme specifiche) esportarono all’estero i capitali accumulati, addirittura in Inghilterra, presso i loro confratelli.

Confortarono in tal modo l’economia di quel nemico, da loro stessi indicato ai soldati italiani, costretti a combattere senza scarpe e con armi della prima guerra mondiale.

Perché abbiamo parlato della potestà di battere moneta come di un’attribuzione
della sovranità e perché ne è illegittima la privatizzazione?
(Nota: GIANO ACCAME, La destra sociale, Roma, 1996).

E’ necessario ribadire che il battere moneta è attribuzione propria della sovranità pubblica (che, come sappiamo, appartiene al popolo).

E’ assiomatico, poi, che la sovranità, proprio perché tale, non è cedibile (tanto meno poi, come nel caso, con una legge ordinaria…).

Inoltre, non rientra assiomaticamente fra i poteri dei delegati del popolo disporre della sovranità (cioè dei poteri del mandante).

La cessione del signoraggio ad un ente privato costituisce perciò una vera
inconcepibile enormità, determinando, in contropartita, la catastrofica conseguenza del servaggio dei cittadini.

Sul piano concreto, infatti, il trasferimento comporta innanzitutto un gigantesco onere per i cittadini, che si traduce in un prelievo colossale di risorse dalle loro tasche (quando, invece, queste risorse appartengono a loro tutti che, accettando la cartamoneta, ne hanno creato il valore).

Inoltre, la concessione ad un privato della potestà monetaria, comporta consegnargli la conduzione e direzione dell’attività economica del
Paese e la gestione delle sue risorse finanziarie.

E’ come se una famiglia consegnasse ad un estraneo il proprio patrimonio perché decida come impiegarlo ed utilizzarlo).

Pur tuttavia a questo si è provveduto anche in Italia, (con R.D. 812 del 1926).
Legittimo chiedersi chi all’epoca ha incassato, nel Bel Paese, il danaro di Giuda.

Con la privatizzazione della sovranità monetaria, l’ente che stampa le banconote, (il fantoccio banca centrale), non opera infatti come semplice tipografia al servizio dello Stato, ma come titolare, o proprietario, della cartamoneta stampata (il cui quantitativo, tra l’altro, essa stessa decide e determina).

Con la creazione di una banca centrale dotata di questi poteri, lo Stato, ossia la collettività nazionale, si è auto punita perché, quando ha bisogno di soldi, deve chiederli alla banca, e questa (se vuole), glieli presta.

Ma, trattandosi di un bene di sua proprietà, gli chiede un interesse.
Lo Stato dunque, in queste condizioni, non solo deve restituire il capitale ricevuto, ma pagare anche gli interessi, ed al tasso deciso dalla banca centrale (V.: B. TARQUINI, La banca, la moneta e l’usura. La Costituzione tradita, Napoli, 2001).

Naturalmente, noi parliamo di Stato, ma chi è materialmente debitore, colui che deve pagare, è il popolo italiano che, a questo scopo, è onerato di gravose imposte.

Nel Medioevo il signorotto imponeva l’obolo ai sudditi per fare qualche guerra o
gratificarsi con qualche sontuoso palazzotto.

Se non bastava l’obolo, stipulava prestiti presso i banchieri. E’ stata tale prassi ad accendere le brame di questi ultimi.

Poiché i prestiti di guerra erano sempre assai consistenti e perciò lucrosi, costoro vi hanno visto subito le enormi possibilità di arricchimento, qualora fossero riusciti a trasformarli da occasionali in istituzionali.

Soprattutto poi quando alle monete d’oro e d’argento, che avevano comunque un valore intrinseco, si è sostituita la cartamoneta a costo zero.

In pratica, oggi, il vantaggio per il privato di “battere moneta” è massimo,
equivalente a quello del falsario. Mentre quest’ultimo però rischia la prigione, i banchieri centrali sono colmati di onori.
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( MAURICE ALLAIS, premio Nobel per l’economia nel 1988, in : La crise mondiale aujourd’hui, Paris, 1991, , è estremamente chiaro:
“Par essence, la création monetaire ex nihilo que pratiquent les banques est semblable, je n’hésite pas à le dire pour que les gens comprennent bien ce qui est en jeu ici, à la fabrication de monnaie par des faux-monnayeurs, si justement reprimée par la loi”).
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Se l’Imperatore Augusto voleva una flotta di triremi, con i metalli pregiati estratti dalle miniere dell’impero, coniava i sesterzi sufficienti alla bisogna.

E i cives romani potevano tranquillamente andare a comprare il biglietto per godersi gli spettacoli al Colosseo, senza temere rivalse fiscali.

Oggi, invece, se lo Stato ha bisogno di 10.000 miliardi per fare un ponte, deve chiederli in prestito alle banche, ed i contribuenti devono accollarsi nuove imposte per 10.000 miliardi, più gli interessi.

Si è verificata una paradossale inversione dei ruoli.

Lo Stato, come un qualsiasi privato, deve chiedere ad un ente privato, diventato però, impropriamente, sovrano monetario, la “sua” cartamoneta.

Ciò è abbastanza grottesco ed estremamente punitivo, (ma, attenzione, ripeto, non per lo Stato, ente astratto, bensì per i cittadini).


Per disporre del danaro occorrentegli per funzionare, lo Stato lo deve richiedere alla banca centrale (ma ciò gli è consentito solo entro certi limiti) oppure vende direttamente ai cittadini dei titoli di credito (i Buoni del Tesoro), con i quali si impegna a pagare un certo interesse (il cui ammontare è stabilito dai privati banchieri, come all’epoca delle Crociate).

La prima porzione riceve come contropartita della cartamoneta prodotta dalla banca centrale a costo quasi nullo, inferiore a quello che dovrebbe sostenere un falsario (la produzione artigianale è sempre più onerosa di quella industriale).

La seconda, invece, ha come contraccambio delle banconote che sono il frutto del lavoro dei cittadini. (Questa diversità è piuttosto interessante).

Questi ultimi dovranno anche provvedere, sempre con il loro lavoro e pagando le imposte, a fornire allo Stato i mezzi monetari per restituire al sistema bancario la porzione di cartamoneta che questo ha “prestato” allo Stato.

Consegue comunque in entrambi i casi che le banche, emettendo moneta,
“acquistano”a costo zero dai cittadini un valore corrispondente in beni e risorse reali, da costoro prodotti.

Il cliente che va da una banca e chiede un mutuo, in quel momento medesimo ne diventa il finanziatore.

Le rate di rimborso del capitale più gli interessi, (spesso spalmate
su decine di anni) saranno utilizzati dalla banca per altri lucrosi mutui, praticamente senza fine.

Quando una banca consegna a Tizio per un mutuo del danaro ricevuto da altri mutuatari, è come se Tizio prendesse a prestito il danaro dal suo vicino (TOM SCHAUF, The American Voter Vs. The Banking System, New York, 2002, nonché: N. COHN, The Pursuit of the Millennium, Londra, 1957).

Le banconote che le banche ordinarie ricevono dalla loro longa manus, la banca centrale sono fonte di altra moneta (ancor più gratuita), per effetto del moltiplicatore (come nell’esempio del mutuo, o di ogni altro affidamento).

Le banche ordinarie, perciò, creano nuova moneta, doppiamente lucrando sul lavoro dei cittadini.

Nell’esempio di cui sopra, se lo Stato facesse come l’Imperatore Augusto, e cioè stampasse direttamente biglietti per 10.000 miliardi, il ponte verrebbe costruito e nessun onere ricadrebbe sui cittadini.

Inoltre, se lo Stato, come sarebbe ovvio, (ed anzi naturale dovere), esercitasse la sua sovranità monetaria ed emettesse biglietti di Stato anziché chiedere in prestito le banconote della banca centrale, non vi sarebbe evidentemente il debito pubblico (cioè il “debito” contratto con la banca centrale e con i risparmiatori, acquirenti dei Buoni del Tesoro).

Ed ai cittadini verrebbe risparmiato il conseguente pesante onere.

(A proposito, se stampa Buoni del Tesoro perché lo Stato non stampa direttamente la cartamoneta che gli serve?).

Non solo: l’imposizione fiscale potrebbe essere enormemente ridotta (se non cancellata), le opere pubbliche potrebbero essere moltiplicate, la crescita favorita, e la disoccupazione praticamente scomparire.

Inoltre, il danaro creato dallo Stato porrebbe sullo stesso piano il privato cittadino e le banche.

A causa del trasferimento ai finanzieri della sovranità monetaria, oggi, pagando le imposte, i cittadini “restituiscono” alla banca centrale il mutuo che questa ha “concesso” allo Stato creando valore dal nulla, come i maghi delle fiabe.

La Costituzione americana riserva espressamente, al Congresso la sovranità monetaria.

In aperta violazione di questo precetto però, nel 1913, venne creata la solita banca centrale, sul modello inglese, cioè con le già note attribuzioni, e si aprì l’era della Federal Riserve Bank , dell’IRS, (la tassa sul reddito) e del TUS (il tasso ufficiale di sconto, con il quale i banchieri stabiliscono quanto costerà ai cittadini il danaro da loro creato a
costo zero).

Negli USA è stato calcolato (da Bob Dole, membro del Congresso) che circa il 50% del prelievo fiscale è destinato alle banche in “contropartita” della cartamoneta data in prestito allo Stato.

Pertanto, se si eliminasse questo compenso monetario impropriamente attribuito alle banche, il cittadino potrebbe disporre dello stesso reddito lavorando la metà (ovvero: molte mogli non sarebbero costrette a lavorare per far quadrare il bilancio familiare).

Abramo Lincoln, come già prima di lui Andrew Jackson, utilizzando il potere
attribuitogli dalla Costituzione, stampò oltre 400 milioni di dollari di Stato per finanziare la Guerra Civile, senza debito né interessi a carico dei nord americani.

Sganciandosi dal letale legame con i finanzieri, anche J.F.Kennedy stampò dollari di Stato per rilanciare l’economia. Purtroppo scomparve prematuramente, e non mancano voci che ne addebitano l’assassinio (al pari di quello di Lincoln) alla cricca dei banchieri. (www.bankfreedom.com)

Con la cessione della sovranità monetaria, si è creata una situazione analoga a quella del ladro che ruba un’auto, la vende per 1000 euro, e questi soldi poi presta al proprietario, dietro interesse. Il cittadino che chiede un mutuo ad una banca per comprare una casa, ottiene un bene (il danaro), che non è costato nulla alla banca ma che lo costringerà, per restituirlo, a lavorare una vita. (Nota: l’esempio è di CLIFFORD HUGH DOUGLAS, Warnings Democracy, New York, 1997)

Ogni biglietto stampato dalla banca centrale, significa un debito di eguale valore per la collettività.

Ma è necessario, a questo punto, aver ben chiara la situazione reale. Il vero destinatario del privilegio di “battere moneta” non è la banca centrale cui viene attribuito (e del resto ciò non avrebbe gran senso), bensì il sistema bancario-finanziario nel suo complesso che, dietro il paravento di questa furberia della banca centrale, è messo in grado di gestire e lucrare la ricchezza del Paese, attraverso i pezzi di carta che stampa a costo zero (o quasi).

Non a caso un certo Amschel Rothschild, co-fondatore della setta degli “illuminati”, già nel 1773 affermava disinvoltamente: “mi si consenta di emettere e controllare la moneta di una nazione e non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi” (W.G.CARR, Pawns in The Game, cit., nonché: B. TARQUINI, La banca, la moneta, ecc., cit.)

Ma qualcuno, come abbiamo visto, già aveva capito il lucroso trucchetto.

Anche lo scopo dell’autonomia concessa alla banca centrale e principale pilastro della sovranità monetaria trasferitale, è quello di garantire l’indipendenza (ed ampia discrezionalità) al ben più importante sistema bancario.

Se non vi fosse la banca centrale a “dirigere” (in realtà accade il contrario) l’insieme delle banche, queste dovrebbero dipendere dallo Stato e dalle sue direttive e l’arbitrio totale di cui dispongono (soprattutto nella manovra e nella concessione del credito, per non parlare, poi, del collocamento dei titoli azionari) scomparirebbe del tutto.

Gli spropositati guadagni, diretti ed indiretti, e le speculazioni colossali (spesso illecite, come da ultimo il caso Lodi-Antonveneta ha ampiamente dimostrato) che il sistema realizza con il danaro di cui liberamente dispone (impossibili se il danaro fosse stampato dallo Stato), verrebbero cancellati. (WILLIAM GUY CARR, Pawns in the Game, Los Angeles, 1962).

Oggi, per di più, il sistema bancario-finanziario gode di una deregolamentazione sorprendente.

La così detta “legge bancaria”, le leggi sulla finanza e quelle sulle assicurazioni, sono nulla più che una sorta di codice di comportamento, del tutto autoreferenziale, che non provvede a tutelare in nessun modo il cittadino. I danni per la collettività sono enormi: gli scandali Sindona, Ambrosiano, Ferruzzi, Enron, Cirio, World Com, Parmalat, Lodi-Antonveneta, per limitarci ai casi più recenti e più noti, ne sono la conseguenza.

Di chi sono, se non dei risparmiatori, le centinaia di miliardi scomparsi in
queste occasioni?

Annullando una potestà propria della collettività, anzi, addirittura cedendola a speculatori privati, notoriamente pericolosi (ricordiamo il monito di Jefferson sui pericoli di una finanza non controllata…), le istituzioni hanno tradito e tradiscono il mandato loro conferito dai cittadini di tutelare e proteggere gli interessi della collettività che rappresentano.

Si può senz’altro ritenere che non possa configurarsi fattispecie che maggiormente si attagli all’ipotesi del reato di alto tradimento commesso dagli esponenti coinvolti.

La vicenda è di una gravità sconcertante e può protrarsi ancora oggi soltanto
grazie alla complicità dei media ed alla totale inconsapevolezza della collettività, ignara dei meccanismi monetari, sempre attentamente coperti da rigoroso riserbo e segretezza..
(R. STEINER, I punti essenziali della questione sociale, Milano, 1980). C’è da chiedersi come facciano i banchieri, nelle loro riunioni periodiche, a guardarsi in faccia senza scoppiare dalle risate. Come diceva J. Henry Ford, “è un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario perché, se accadesse, credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina”. Dello stesso parere anche l’anonimo banchiere citato da Tom Schauf (Nota:TOM SCHAUF, America’s Hope: To Cancel Bank Loans Without
Going To Court, New York, 2000), il quale confessa che “se gli americani scoprissero la verità su questi segreti, impiccherebbero i banchieri per quello che hanno fatto”.

In questo contesto kafkiano, con le istituzioni che tradiscono i loro cittadini,
affiorano anche aspetti tragicomici.

La bassa manovalanza monetaria, impegnativa, costosa e non redditizia, è lasciata allo Stato. Questo, infatti, conia le monete divisionarie (in Italia, prima dell’euro, stampava anche i “biglietti di Stato”da 500 e 1000 lire). Si tratta di una frazione minima della complessiva circolazione monetaria (non più del 5%, ammonisce e statuisce la BCE) e del tutto onerosa (anche per semplici questioni di trasporto): le monete più piccole hanno spesso un costo di produzione superiore al valore facciale.

Il costo del conio di una moneta varia da 20 a 35 centesimi, mentre quello della stampa di una banconota è di circa 3 centesimi.

Il conio delle monetine da 1 lira ne costava 50. Lo Stato, dunque può
direttamente acquistare beni e servizi nella piccola percentuale consentita (!!) dalla banca centrale: una sorta di mancia o lo scarico di un compito fastidioso e utile solo agli “schiavi” della collettività?

Incidentalmente, è bene ribadire che non stiamo parlando soltanto di chi abbia il potere di battere moneta e di come esso appartenga connaturalmente allo Stato.

Qui facciamo riferimento alla funzione fondamentale propria dello Stato di gestire la collettività. Ora, la cosiddetta “leva monetaria” (cioè la gestione della moneta), costituisce il più importante strumento per realizzare una politica economica.

Un’attività dalla quale dipende lo sviluppo della nazione ed il benessere dei cittadini.
Questa semplice ed ovvia considerazione fornisce la dimensione del problema di cui si tratta.

Naturalmente, non sono mancati degli assai stentati sforzi per cercare di
giustificare teoreticamente il disdicevolissimo trasferimento della sovranità monetaria ai banchieri.

Si è detto che lo Stato (cioè il governo) se disponesse della sovranità monetaria potrebbe abusarne per scopi elettorali. (JOACHIM BOCHACA, La finanza ed il potere, Padova, 1982).

L’argomentazione è inconsistente.

Innanzitutto, gli esponenti delle istituzioni hanno una responsabilità politica nei confronti degli elettori e le loro decisioni costituiscono il metro in base al quale i cittadini li giudicheranno.

Ed è opportuno sottolineare che questa responsabilità manca del tutto,
invece, per i responsabili delle banche centrali, che rimangono al loro posto anche se commettono gli errori più gravi.

Secondariamente, parlare di possibili abusi monetari dei governi è sommamente ridicolo a fronte dei ben più gravi soprusi che giornalmente costoro commettono ingannando e mistificando, scatenando guerre, assassinando liberi cittadini con l’etichetta di “terroristi”, ecc. ecc.

Comunque, non vi è infine dubbio che, per un governo, è sicuramente meglio il
“condizionamento” di finalità elettoralistiche che non quello degli interessi degli speculatori privati.
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Io, Lorenzo Scarola, come ministro e rappresentante di Dio dichiaro che le maledizioni e la condanna di Dio, sono senza appello e scendono su chiunque, a qualsiasi titolo, non si impegni a far crollare questo sistema iniquo delle banche centrali e della moneta debito e il conseguente crimine di signoraggio.


il vero volto dell'istituzione
Il signoraggio bancario è il nostro
più alto simbolo istituzionale, eppure nessuno lo conosce, perché i massoni che ci comandano, sono complici dei banchieri internazionali, insieme a tutta una schiera di "papponi".
Questo è il VERO motivo di tutti i MALI che affliggono la nostra falsa democrazia.
  • Ma se i 40 banchieri ebrei hanno rubato la nostra sovranità monetaria: allora, la democrazia è tutta una truffa!
  • allora, noi siamo schiavi e sudditi di una occulta monarchia bancaria!
  • allora, la politica è un criminale teatrino!
  • allora, ....


Così risultano trionfare le tesi criminali della finanza internazionale e della massoneria, ai danni della sovranità dei popoli e ai danni della civiltà cristiana per il perseguimento del peggiore di tutti gli incubi:
un satanico New World Order.
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Educazione alla CITTADINANZA e alla CONVIVENZA CIVILE - Inno alla GIOIA - Gloria a Dio:
  • per tutti gli atei, se sono: “uomini di buona volontà”
  • per tutti i Testimoni di Geova, se sono: “fedeli e discreti servitori di JHWH”
  • per tutti i credenti se sono servitori del bene
  • per tutti i Musulmani se sono: “sottomessi perfettamente ad Allah”
  • per tutti i Cristiani se sono: “figli di Dio”.
Ecco, il vero volto di Dio nella educazione alla CITTADINANZA attiva e dinamica per il raggiungimento della fratellanza universale, nella ricchezza, della diversità, Dio ha sempre detto a tutti: “amatevi ed onoratevi perché siete tutti il frutto della mia gioia, siete stati fatti gli uni per gli altri, questa è la ricchezza che vi ho dato!”.
Per questo nella convinzione della propria identità, non ci dobbiamo mai spingere a considerazioni morali sulla diversità, ma tutti insieme, dobbiamo e possiamo realizzare la più mega fantastica CONVIVENZA CIVILE che sia mai esistita.
Ecco, una emozionante e straordinaria opportunità, che mai si è presentata così, come ai nostri giorni: ecco il positivo cosmopolita.
Questa diversità è un enorme potenziale di ricchezza economica e di tutela dei nostri valori democratici.
In questo cosmopolitismo nasce un nuovo progetto culturale per un nuovo ideale di famiglia umana universale.
Ecco, la nuova generazione che ha imparato a dialogare e a confrontarsi, che sa come arricchirsi della insostituibile esperienza altrui. Questa civiltà dell’amore per l’altrui identità è l’unica che può porre le vere basi per il migliore dei futuri politicante possibili.
Ecco il vero inno di gioia che lo Spirito Santo anela di cantare."
di lorenzo scarola

*** Una monarchia assoluta e segreta:
"Fondo mondiale", con diramazione in tutte le banche centrali - che altro non sono che delle tipografie S.p.A., sottratte alla giurisdizione nazionale, hanno schiavizzato tutta l'umanità, attraverso un sistema monetario parassitario e l'invenzione fantasiosa del debito pubblico!
Poi, hanno precipitato il terzo mondo nella disperazione, ora,
Poi, spinti dall'avidità insaziabile ci hanno già trasformato in schiavi moderni
!


Le Banche Centrali S.p.A.
  1. inventano il denaro dal nulla e ci derubano = In cambio di carta colorata (messa nel loro bilancio in passivo) ricevono titoli di stato (messa nel loro bilancio in attivo), cos'ì portano la contabilità in pareggio e nascondono a nero tutto il nostro sangue e sudore che non si sa dove finisce!

  2. trasformano in farsa la politica, dovremmo metterci a ridere in faccia a Bush, Clinton, Berlusconi, Prodi, ecc... perché ci fanno credere che esiste ancora un sistema democratico... mentre la sovranità popolare non esiste più.

  3. Alto tradimento dei governi contro tutte le democrazie e a favore dei banchieri centrali (iene fameliche) che decidono come dobbiamo vivere... questi con l'indebitamento (chi vuole soldi ad interesse?) stanno portando il mondo alla disperazione!
- Più studio l'argomento del signoraggio, più non finisco di stupirmi dal terrore!
Per l'onore dovuto a Yeshua Ha Mashiach Notzri
detto Gesù di Nazareth, ma lui non poteva dire che era di Betlemme, altrimenti lo avrebbero ucciso il primo giorno.
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Al prof. Giacinto Auriti piaceva ricordare l’intervento del soprannaturale nella storia.
Un esempio che portava era Santa Giovanna D’Arco:
era un modo per far meditare chi ritiene che la storia sia fatta solo di eventi della natura e dall'intervento dell'uomo.
La vita di Santa Giovanna D'Arco è una prova che nella nostra storia Dio interviene attraverso uomini in apparenza " fragili ", una ragazza che diventa condottiero vincente: questo avviene affinché si realizzi la Sua volontà e non la nostra.

PREGARE per la soluzione dei nostri problemi!
Pregare per la conversione:
*** Di chi ora usa questo sistema monetario, che causa ingiustizia .
*** Per chi scrive la preghiera è un valore prioritario.
*** Preghiamo affinché si realizzi la PROPRIETà POPOLARE della MONETA.
L’argomento è di dimensioni internazionali: è impensabile che ciò si realizzi senza la CONVERSIONE.

  • Grazie alle nostre preghiere potranno convertirsi uomini che hanno potere in materia.
  • Pregare ci cambia sempre in meglio e cambia anche gli altri attraverso l'intervento del Dio Creatore.
  • Tentando di risolvere il problema della moneta-debito eludendo la Buona Notizia che è nel Vangelo, è di per se un errore e come ogni errore si rende pericoloso per la incolumità del prossimo.
Il nostro comportamento deve essere aderente al Vangelo, perché quella è la sorgente da cui scaturisce la PROPRIETà POPOLARE della MONETA.
Se ci nutriamo del Vangelo si concretizzerà con la sostituzione della moneta-debito con la MONETA PROPRIETà del PORTATORE.
To beg for her Conversion of whom uses now this monetary system, that causes injustice.
For the one who he/she writes the prayer it is a priority value.
We pray so that the Ownership of the Coin realizes him.
The matter is of international dimensions: it is unthinkable that this realizes him without the Conversion.
Thanks to our prayers you/they can convert him men that have power in subject. To pray changes better always us in and it also changes the others through the interve
ntion of the God Creatore.
Trying to resolve the problem of the coin-debt eluding the Good News that is in the Gospel, it is than for if an error and as every error it makes him dangerous for the safety of the next one.
Our behavior has to be adherent to the Gospel, because that is the source from which the Ownership of the Coin springs.
If we feed there some Gospel it will be concretized with the substitution of the coin-debt with the Coin Ownership' of the Carrier.


La PREGHIERA, ecco cosa occorre per far affermare la MONETA PROPRIETà del POPOLO.

Questa causa è di dimensioni mondiali: tutti quelli che lo hanno capito devono pregare affinché si realizzi.
Noi preghiamo per tutti coloro che hanno compreso che è un argomento di vitale importanza, affinché anche loro lo facciano.
Con la preghiera possiamo ottenere risultati proficui, impensabili.

The Prayer, here is thing it is necessary for making to affirm the Coin Ownership of the People. This cause is of world dimensions: all those that have understood him/it have to pray so that you realize him. We pray for all those people whom have understood who it is a matter of vital importance, so that also does them him. With the prayer we can get profitable results, unthinkable. 40 Jewish bankers of seigniorage, have stolen the monetary sovereignty and democracy is as a scam, the world itself is in great danger! I am organizing a meeting of prayer and faith and ask God's: mercy and pax every Monday from 20.00 to 21.00 When you left youtube vulgarity grow its business. YOUTUBE level rise when all ignominies: go. We then stay here safely together with our children Search humanumgenus Playlist: "musica celeste" God bless you if you will be positive. I am lorenzo scarola
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PROFEZIE SU YOUTUBE
I have prophesied in the name of Jesus
against all the videos from youtube
of Satanism, horror and porno.
In fact, your things are going from bad to worse and
some are dead and can not remove my notices.
There are many children!

Final Warning Eb.11,30
This channel you will be your grave, and some are already dead, and now can not remove my post as it did before.
In fact, your things are going from bad to worse some are dead and can not remove my notices.
I prophesied in the name of Jesus
against these Satanism horror porno vulgarity!
Please carry this material, and not continue to get so bad staying here again!
Search humanumgenus Playlist "musica celeste"
Psalm 63,9-12 Blood of Jesus on the cross for your trial now!

UFOs and flying saucers and aliens do not exist, they are prototypes, this is a red herring of "enlightened" that distracts us from real problems.
Stop: porno, horror, etc...
because we are preparing the 3° world war!
Many here have already taken away the video unfit!
And you?
I have prophesied in the name of Jesus, to protect children who are here.
Search Playlists "humanumgenus" "musica celeste"
you want to continue to go from bad to worse?
You can fight you with God?
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*** Il SIGNORAGGIO è una Rete Mondiale Diabolica di distruzione delle coscienze e delle identità

*** Il SIGNORAGGIO è un Potere sovrano assoluto e occulto delle banche centrali, che hanno trasformato la democrazia in una farsa.









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